Ogni parola ha una voce. Ascoltarla vuol dire conoscere gli incontri, i misteri, le disgrazie e le fortune che ne hanno segnato la strada. Perché ogni parola ha una storia da raccontare”.

Con “Le parole sono importanti” Marco Balzano, autore del fortunato romanzo ambientato a Curon-Venosta “Resto qui”, guida in un affascinante viaggio alla scoperta dell’origine della parole: “A proposito di parole, quanto e cosa ne sappiamo? Cosa ci insegnano a scuola della loro storia? Pochissimo. E dico pochissimo per non dire niente. Un giorno ci arrivano addosso come meteoriti, ci scombinano per sempre la vita quando impariamo a pronunciarle, a leggerle, a scriverle, eppure della loro storia non ci raccontano nulla. Da dove vengono, come sono nate, chi ha imparato a scriverle, a metterne insieme così tanteda farne delle pagine, dei testi, dei libri, fino ai siti che galleggiano nell’etere in continua, incontrollata espansione. Nessuno si sofferma a raccontarci che rivoluzione ha vissuto a sei anni la nostra mente, la nostra psiche e persino il nostro corpo. Da un po’ di tempo questa storia mi sembra incredibilmente importante. Credo che indichi delle responsabilità”.

Una serata per capire come “l’etimologia sia una disciplina capace di collegare le parole con la loro storia, di svelare immagini e significati misteriosi, e possa essere un’arma di difesa dall’appiattimento del linguaggio e dal provincialismo, che crea mappe sorprendenti e ci mette in collegamento con altre lingue. È una disciplina militante, l’etimologia, perché ci consente di intervenire nella comunità linguistica a cui apparteniamo e fa sì che possiamo
prenderci cura delle parole, preservandole dagli abusi di media, politica, pubblicità”. L’incontro di gennaio al Cristallo prende le mosse dalle indicazioni del Sinodo diocesano di lavorare sulle tematiche della comunicazione e della formazione e quindi, mai come ora, è fondamentale ragionare anche attorno alle parole. Marco Balzano padroneggia perfettamente questi due ambiti, formazione e comunicazione, essendo sia un insegnante che uno scrittore. Oltre a raccolte di poesie e saggi ha pubblicato tre romanzi: Il figlio del figlio (Avagliano 2010; Sellerio 2016, Premio Corrado Alvaro Opera prima), Pronti a tutte le partenze (Sellerio 2013, Premio Flaiano) e L’ultimo arrivato (Sellerio 2014, Premio Volponi, Premio Biblioteche di Roma, Premio Fenice Europa e Premio Campiello 2015). Per Einaudi ha pubblicato “Resto qui” (2018), vincendo con quel libro il Premio Bagutta 2019, e con il quale è arrivato secondo al Premio Strega, nonché ottenendo altri riconoscimenti prestigiosi come il Premio letterario Elba, il Premio Dolomiti Unesco, il premio Viadana, il premio Latisana, il premio Asti Corte d'Appello e il premio Minerva. I suoi libri sono tradotti in diversi Paesi.

L’appuntamento del 9 gennaio è ad ingresso libero e fa parte del percorso Le vie del sacro organizzato dal Teatro Cristallo in collaborazione con la Diocesi di Bolzano-Bressanone, la sede provinciale di Bolzano delle Acli (e sostenuto con i fondi del 5 per mille – annualità 2017), la Caritas di Bolzano-Bressanone e il Centro per la pace di Bolzano. Al termine della serata sarà anche possibile acquistare copia del libro grazie ad una postazione della Libreria Ubik di Bolzano in sala.

Bolzano, 03 gennaio 2020

Francesca Lazzaro

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