
> Teatro la Ribalta - Kunst der Vielfalt
> regia Paolo Grossi
> collaborazione alla creazione Antonio Viganò, Paola Guerra
> con Mathias Dallinger, Michele Fiocchi, Stefania Mazzilli Muratori, Sara Menestrina
> scene e costumi Elena Beccaro
> light designer Melissa Pircali
> effetti sonori Giacomo Agnifili
> consulenza LIS (Lingua Italiana
dei Segni), Elisabetta Faggioli
> produzione Teatro la Ribalta - Kunst der Vielfalt
durata: 70'
“Non capisco perché nessuno mi capisce. Vi assicuro che per me non è per niente facile stare qui. Tutti voi conoscete molto bene la storia di Pinocchio. Che cosa cercate dunque? Quello che vedrete è uno spaccato di vita, una piccola finestra sull’esistenza umana tra un padre e un figlio. Vi basti questo.” (Grillo parlante)
“Pinocchio nel ventre della balena” fonda le sue radici nel rapporto profondo e delicato tra un padre ed un figlio aprendo una piccola finestra sull’esistenza umana, dove la finzione e la realtà si confondono fino ad annullarsi. Nel ventre del grosso cetaceo, che è metafora del ventre materno, Geppetto e Pinocchio costruiscono insieme il rapporto unico e indissolubile. Un rapporto fatto di sguardi, silenzi e conquiste, ma anche di momenti di difficoltà e stanchezza, un percorso condiviso che condurrà Pinocchio a lasciare i panni di burattino per trasformarsi in essere umano.
CORPI ERETICI - Teatro la Ribalta - Kunst der Vielfalt